Nuovo progetto

Poeta d'Inverno

..e sfuma la pallida luna tra le anime consunte
e grida la civetta in su la vetta spoglia
e tutto è avvolto, coperto, arreso, sonante
ed è l'antico cantico del marcire di una foglia
i colori son stati graffiati via …uno …ad uno
e come lacrime del giorno cadono in su la terra melmosa
Eccoti felina!
Ora anche nei miei occhi brilla la tua figura
Ti miro, t'osservo… ed eccoti ripetere il tuo macabro soliloquio:
tremante e avida deambuli spargendo ovunque il tuo sudore
ed in queste luride gocce avvolgi, meschina, i nostri corpi
su cui il nulla vai soffiando gelido e assoluto
Statue di vetro, sedicenti trofei… il silenzio attorno a Te!
… poi il tuo tocco.. ed è lo spaccarsi, il frantumarsi, e vita non v'è più.

 

Cenere, nubi di cenere vai sollevando
Ed il tuo volto ne è interamente avvolto
ed è la tua vanità!
Nessun labbro ridente t'è mai appartenuto
A te sol cucito e digrignato
Ma nella fossa è vittoria tua
Avida di respiri, bramosa di gridati abbracci
Costruisci il tuo uomo
Affinché nutra egli la tua ombra:
Occhi di vetro, agitate falangi, cervella battute.
Ma l'uomo tuo non v'ò essere……
Quand'io un giorno, non troppo lontano
Non porterò più dignitosa la mia andatura
Mi troverai li ad aspettarti Poeta d'Inverno, in su levato con gli occhi spalancati sui Tuoi.

 

Ottobre 1996

 

  

 

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